Ananti de sa Ziminera, festival letterario e non solo


Il festival letterario Ananti de sa Ziminera, giunto alla sua terza edizione, si arricchisce di ospiti, di eventi e di nuovi enti organizzatori. Dal 20 gennaio al 18 febbraio i comuni di Bauladu, Milis, Narbolia, Nurachi e Tramatza accoglieranno oltre cinquanta personalità fra scrittori, musicisti, politici, linguisti, uomini e donne impegnati nel sociale, oltre alla gente comune. Come dice il titolo della manifestazione, si vuole recuperare quella cultura comune che un tempo si tramandava di generazione in generazione davanti al focolare domestico. Non solo cultura immateriale , ma anche tradizione enogastronomica, dell’accoglienza, dell’artigianato. Per questo motivo, oltre ai comuni, alle cooperative, agli istituti comprensivi e alle associazioni culturali come Nieddì, Nuraghe & Pauli e Kuntra svolgono un ruolo fondamentale anche il Consorzio Produttori Terre Shardana e quello degli operatori turistici locali. La cultura è un termine amplissimo– sottolinea Davide Orro dell’azienda agricola-fattoria didattica Famiglia Orro- rappresenta l’arte del saper fare le cose. Quindi anche la parte più bassa della società esprime cultura, la cultura rurale. Noi siamo il ricambio generazionale, tutti quei figli che hanno studiato e sono stati capaci di rilevare le aziende dei genitori senza perdere le radici della tradizione. Raimondo Crobe, assessore alla cultura di Milis è anche lui dell’idea che la cultura non sia solo erudizione e pertanto non debba essere relegata a un ambiente ricercato, da qui l’dea di fare musica d’autore all’interno dei bar. Il Dopofestival D’autore curato dall’associazione Kuntra live&events inizia il 20 gennaio alle 21,30 al Nino’s Bar di Bauladu con Dainocova, il 27 gennaio al Bar Madeddu di Milis suonano i Lux, il 4 febbraio Bob Corn al Bar Sivori di Narbolia, il 10 Bianco presso la Casa Enna di Tramatza e il 17 il duo romagnolo Comaneci alla cantina Nuraghe & Pauli di Nurachi.

La manifestazione si aprirà il 20 gennaio alle 18, 30 presso il centro servizi San Lorenzo a Bauladu con il tema Ripartire con la cultura, ospiti Christian Caliandro, Alberto Masala e Pinuccio Sciola. Il giorno seguente alle 18,30 flavio Soriga porterà in scena il reading Pubblici discorsi sulla terra dei mufloni con Elio Turno Artemalle, Lalla Careddu, Elio Satta, Emanuele Pittoni e Maurizio Marzo dei Ratapignata. Venerdì 27 gennaio al palazzo Boyl di Milis Mariangela Sedda, presenterà Nel vuoto arioso del mondo, storie di lettori, di letture e di libri; sabato alle 18,30 Alessandro De Roma ed Eliano Cau, Scrittori allo specchio, musiche di Hanife Ana Teatro Jazz. Sabato 4 febbraio a Narbolia presso il Monte Granatico La Sardegna agli occhi dei viaggiatori dell’800 e del ‘900 con Luciano Marrocu e Pierpaolo Piludu. Domenica 5 alle 17,30 Il ruolo della musica nella società contemporanea con Pierpaolo Capovilla e Fabio De Luca. A Tramatza, casa Enna, venerdì 10 febbraio alle 18,30 la compagnia teatrale Figli d’arte Medas porterà in scena Paese d’ombre di Giuseppe Dessì. Sabato alle 18,30 Michela Murgia e Concita De Gregorio al museo Peppetto Pau di Nurachi parleranno di informazione, politica, attualità. Venerdì 17 febbraio alle 18,30 Il locale e il globale nell’esperienza giovanile sarda con Franciscu Sedda, Alessandro Aresu e Mario Pireddu. Infine sabato alle 18,30 a Tramatza Imma Vitelli con Tahrir. I giovani che hanno fatto la rivoluzione.

Novità della manifestazione il laboratorio di scrittura creativa curato dallo scrittore Paolo Maccioni e organizzato dal Sistema Bibliotecario del Montiferru, cinque lezioni di 2 ore per chi desideri esercitarsi e crescere nell’arte del raccontare storie attraverso la parola scritta.

La rete degli operatori turistici locali promuove un voucher da euro 22, pernottamento e prima colazione, per chi volesse calarsi totalmente nello spirito dell’iniziativa e passare una giornata intera nell’atmosfera culturale di questi paesi. Il consorzio Terre Shardana organizza gli aperitivi letterari a chilometro zero, un modo per vivere il territorio attraverso l’enogastronomia locale.

Articolo scritto per il settimanale L’Arborense

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