Intervista al gruppo rock Sonic Marbles


Nella scena musicale oristanese i Sonic Marbles sono uno dei gruppi più attivi e seguiti. Musicisti provenienti da diverse esperienze rock, Iuri Melis, chitarra e voce dei Seggio Komunal3, Roberto “Roger” Camedda, dei Faximile ,basso e voce, Donato” Kabullo” Cancedda e Daniele Zoncu, rispettivamente chitarrista e batterista dei Lostark  si incontrano nell’estate del 2010 per reinterpretare vari brani dei loro gruppi di provenienza. Nasce un nuovo sound, più maturo e raffinato.

Iuri Melis: ”Nel primo CD abbiamo reinterpretato tre brani scritti da me [fra cui la celebre La Pescheria, verosimilmente ispirata a una nota pubblicità itinerante che da oltre vent’anni capita di sentire per le vie della città NdR], due da Roger e uno da Kabullo, incidendoli in presa diretta”

Come mai questa scelta?

 “Abbiamo optato per una modalità anni ’70, evitando di manipolare il suono in post-produzione affinché non ci fosse differenza fra l’ascolto del CD e il live, è una scelta deliberata per  avere un rapporto più autentico con il pubblico”

 “Mantenere un contatto costante con il pubblico è anche la ragione per cui abbiamo scelto di fare degli EP (incisioni di 5 o 6 brani) a scadenze ravvicinate, invece di fare CD di 13 o 14 pezzi a distanza di tempo l’uno dall’altro” aggiunge Daniele Zoncu. “Quando noi abbiamo iniziato c’erano le musicassette, per imparare l’accordatura della chitarra dovevi stoppare il nastro e tornare indietro; ora i ragazzini hanno tutti i mezzi tecnologici per imparare velocemente, imparano più con gli occhi che con le orecchie, basta andare su internet e vedere come è suonato il pezzo originale. Il rischio è di uniformare il suono, di standardizzarlo, di non dare al pezzo quel sentimento che gli appartiene; questo è il nostro punto di vista”

 “Noi suoniamo quello che siamo” conclude Donato Cancedda… e Roger ride

Come sono i rapporti umani all’interno di un gruppo?

Iuri: “La musica è crescita, tu in un gruppo cresci con quelli che ci sono dentro. Si evolve il gruppo, si evolve la musica, si evolvono le persone che ci sono dentro. Non si può suonare sempre la stessa musica per fare cassa”

Nel ’91 Sting disse che il rock era morto…

“Il rock non è mai morto. Non esiste gap generazionale. I ragazzini ascoltano la musica degli anni ’70. A Dorgali, per esempio, dopo un concerto abbiamo conosciuto un gruppo di giovanissimi entusiasti delle nostre interpretazioni di famosi brani degli AC DC e dei CSI. Quando, a fine serata, abbiamo scambiato due chiacchiere, ci siamo resi conto che avevano una conoscenza profonda della storia del rock. Io mi occupo di progetti di insegnamento della musica nelle scuole medie inferiori e sono i ragazzi stessi a propormi lo studio di questo genere musicale” dice Donato.

Progetti per il futuro?

“Andiamo avanti in un lavoro di affinamento del gruppo: partendo da un groove solido,  una sezione ritmica ben definita su cui si sviluppa il dialogo fra il suono caldo della Gibson che uso io e le note acute della Fender di Iuri” continua Donato

“Io credo che proporrò agli altri qualcosa in sardo perché ritengo che sia una lingua adatta a cantare il rock, per musicalità e per ritmo” anticipa Iuri.

Articolo scritto per il settimanale L’Arborense

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3 thoughts on “Intervista al gruppo rock Sonic Marbles

  1. Uno il pezzo lo può imparare anche guardando su youtube come è suonato tecnicamente(fai prima) e poi dargli un’interpretazione personale, non è detto che lo devi fare uguale

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