Sardigna Blogging Day


Nonna, ci sono i bloggers…  Eja… e ita dèpint sonai? Questo aneddoto, raccontato da uno dei ragazzi di Solarussa in movimento, l’associazione che ha organizzato  il Sardigna Blogging Day, rende l’idea dell’atmosfera che si respirava nelle stradine del centro  e nella corte di Casa Sanna, il museo del paese, per sa die de sa Sardigna. I bloggers erano il giornalista Gianni Zanata www.giannizanata.it (che suona pure, ma in questa occasione non ha portato la chitarra) e il giornalista Vito Biolchini www.vitobiolchini.wordpress.com, che hanno discusso di citizen journalism, del ruolo dei blog e dei social network, insieme allo scrittore Alberto Masala www.albertomasala.com nel giardino a fianco alla chiesa parrocchiale. Sull’altro lato i writers realizzavano performance con le bombolette spray su pannelli, di fronte le bancarelle degli artigiani locali. Mentre nell’area del dibattito c’erano esclusivamente giovani, gli anziani e le donne vestite di nero stavano nella strada sotto. Gli spettatori stessi che sono intervenuti nella discussione hanno evidenziato come ancora internet sia utilizzato dalle generazioni  giovani, mentre le altre fanno riferimento quasi esclusivo a stampa e TV. Tuttora i blogger considerati più affidabili da chi cerca informazione sono generalmente  giornalisti della carta stampata o della televisione, sensibili ai mutamenti del linguaggio nell’era digitale, che riescono a individuare i limiti degli altri media per ricavarsi un proprio spazio comunicativo. E’ un rapporto di coesistenza, quello fra i mezzi di comunicazione, in fase di rapido mutamento. Se molti anziani tendono a sopravvalutare l’informazione data dalla carta stampata o dalla TV, da parte dei giovani c’è forse un’eccessiva fiducia nelle fonti digitali, come se la libertà di espressione fosse dovuta esclusivamente alla tipologia del medium e non a chi lo possiede e ne conosce la grammatica. Dai blog si è passati poi a parlare di sostenibilità, alimentazione sana, bioedilizia, ambiente da rispettare e ambiente come risorsa da salvaguardare con Giovannella Dall’Ara www.scirarindi.org  per poi trasferirsi a Casa Sanna con Alberto Masala a discutere di cosa si intenda per cultura sarda, di quali siano le sue potenzialità, cultura in crisi, cultura che riflette sulla crisi o cultura contro la crisi? Al termine la Piccola Compagnia del Possibile di GianMarco Porru, Angelica Porru ed Evelina Carta ha messo in scena, nella corte dell’antica casa padronale, la performance Evoluzione, chi ha detto che si tratta di un processo lineare? Un viaggio a ritroso del cammino dell’uomo, dalla frenesia e alienazione fino alle sue radici più profonde, quelle della terra. Poi Vito Biolchini, in piazza, ha parlato di economia in Sardegna, delle proposte che la Sardegna può offrire contro la crisi, di sviluppo e crescita, due termini simili ma che sottendono prospettive differenti. Infine, la jam session dove chiunque ha avuto la possibilità di mettere alla prova le proprie capacità di suonare improvvisando con altri strumentisti.

Articolo scritto per il settimanale L’Arborense

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