“Itaca” mostra d’arte contemporanea nei locali del Consorzio Uno


Il Consorzio Uno insieme al Comune di Oristano e a B&BArt Museo di arte contemporanea Italia-Colombia hanno realizzato nei locali del chiostro del Carmine la mostra d’arte contemporanea Itaca; il nome è tratto dalla poesia di Kostantinos Kavafis secondo la quale il viaggio è più importante della meta stessa per le esperienze che vi si fanno. Se nella lirica del poeta greco il viaggio era per terra e per mare, nella mostra curata da Bianca Laura Petretto si percorre il mondo attraverso le opere di tredici artisti internazionali in un’esperienza estetica interattiva con gli autori. Il “viaggio” è iniziato con il reading, a cura degli studenti del Consorzio Uno, dell’ Artist’s Life Manifesto di Marina Abramovic, diciotto punti in cui riassume quelli che sono per lei i doveri fondamentali di un artista. Fra gli artisti era presente Ermenegildo Atzori che ha presentato i suoi lavori pittorici e scultorei realizzati con tecniche raffinate di fusione e manipolazione di metalli pesanti. Poi la digital painting di Diamante Murru con le sue donne cyborg e la sintesi di stili e linguaggi artistici di Mei Ziqian, pittore e fotografo con un percorso filosofico. L’argentino Pedro Romero Malevini, invece, lascia un’installazione con un pc per comunicare direttamente con lo spettatore. La colombiana Sandra Miranda Pattin è presente con il video di una sua performance in cui ricompone il pavimento della sua casa di Firenze in un locale di Bogotà; un video anche per l’intellettuale filosofo Gianluca Nicoletti che solleva donne sconosciute in un gesto “assimilabile a una pratica ascetica”. Gli altri autori sono Bianca Laura Petretto con il videoarte Ulisse, Gigi Rigamonti con un dipinto tridimensionale, i Sartori con la Maschera neutra in cuoio (montata su un cesto di San Vero Milis), Marcello Tassara con il videoarte Fluxos, Angelo Grassi (che ha acquistato una fabbrica di cemento dismessa e ricicla il materiale creando elementi d’arredo) con una borsa fatta da un sacco di cemento e infine Jaime Arango Correa che si esprime attraverso le innumerevoli forme che assumono le sue sedie. La mostra  sarà visitabile fino al 22 Giugno dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19.

Articolo scritto per il settimanale L’Arborense

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4 thoughts on ““Itaca” mostra d’arte contemporanea nei locali del Consorzio Uno

  1. L’artista sei tu che sei riuscito a descrivere come arte quella roba là. Lì ci sono belle braccia strappate all’agricoltura, anzi, all’edilizia: quella che fa i pavimenti ha un futuro insieme a quell’altro che, al posto di sollevare donne, potrebbe porgerle i sacchi di cemento per fare il battuto. saluti

    • pure con quello ke ha comprato la fabbrica di cemento dismessa. se si mettono tutti e tre insieme fanno un piccola impresa edile, a voglia “pratica ascetica” uahahahah

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