Bus elettrici… senza conducente


Le vie di Oristano come quelle di Abu Dhabi e di Rotterdam? Con i bus elettrici che viaggiano senza conducente, addirittura a chiamata come un ascensore. E’ il progetto CITY MOBIL 2 su cui sta lavorando il Comune di Oristano insieme all’ARST, MLab e Systematica (società di consulenza di mobilità e trasporti) e Clickutility (società di marketing & training), sotto il coordinamento del Centro di Ricerca sui Trasporti e Logistica dell’Università di Roma la Sapienza.

L’Unione europea ha stanziato nove milioni e mezzo di euro per dodici città, affinché si passi ad un sistema di trasporto pubblico più ecologico e funzionale. Il progetto, presentato nella Sala Giunta del Comune di Oristano si articola in due fasi.

Nella fase 1 sarà avviato lo studio del collegamento infrastrutturale, tramite un sistema di trasporto pubblico automatico, dell’ingresso nord della città con l’area ovest nella quale sono localizzati importanti sedi, uffici, scuole e ospedali, l’area artigianale e quella sportiva. L’intervento in progetto sarà coordinato e complementare con il sistema di trasporto pubblico esistente, che è attualmente in fase di ridefinizione.

Con la fase 2 sarà realizzata l’infrastruttura stradale e pedonale, in parte già esistente e da riqualificare e in parte da realizzare ex novo (è già stata finanziata la progettazione del tratto fra l’ingresso Nord e viale Repubblica). Le risorse finanziarie sono previste negli strumenti di programmazione. Lungo questo percorso viaggerà un servizio di bus automatici, senza conducente, a trazione elettrica, che si muoverà a frequenza durante le ore di massima frequentazione e a chiamata durante nelle altre ore. Il servizio inizialmente sarà attivo per sei mesi in via sperimentale. La lunghezza del percorso sarà di 2020 metri su una corsia riservata dall’ingresso Nord fino al parcheggio di via Lussu e 300 metri di percorso pedonale fino all’ospedale. Sono previste 5 fermate, compresi 2 capolinea, che serviranno l’area artigianale, l’area sportiva e il parco di viale Repubblica, gli uffici della Provincia e le scuole. Lungo la linea, o nelle vicinanze di uno dei due capolinea sarà realizzato il centro di monitoraggio e controllo e il deposito per il rimessaggio, la ricarica delle batterie e la manutenzione ordinaria dei mezzi.

Luca Guala del MLab di Cagliari, la società di consulenza, risponde ad alcune domande: “È una sperimentazione, quindi i tempi per vederli nelle nostre città sono necessariamente lunghi. I sistemi sono già sicuri tecnicamente, il problema è la legislazione che non permette di mescolare persone a piedi, bicilette e automobili con veicoli senza conducente. Ci sono due vantaggi, il primo è che manca il conducente quindi  manca il costo di un dipendente, il secondo è che questi veicoli possono viaggiare su domanda. Non si deve vedere l’automazione che sostituisce il conducente, ma l’automazione che consente di utilizzare posti di lavoro di qualità migliore.

Articolo scritto per il settimanale L’Arborense

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