Il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors)


patto dei sindaci

“E Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino dell’Eden perché lo coltivasse e lo custodisse” (Genesi, II, 15)

Il rapporto millenario fra l’uomo e l’ambiente in cui vive, nel 2013, suscita crescenti preoccupazioni. A partire dalla rivoluzione industriale, abbiamo iniziato a sfruttare in maniera massiccia le risorse non rinnovabili della terra spezzando il collegamento fra ecologia ed economia, che pure hanno la stessa radice, la parola greca oikos, casa. Ora viviamo in una società climatizzata, addirittura cambiamo il clima del pianeta per cambiare quello degli ambienti in cui viviamo, usando ancora in massima parte combustibili fossili. La CO2 nell’atmosfera è ufficialmente (rapporto Stern 2008) di 370 parti per milione di volume, se dovesse superare le 450 parti non riusciremmo a mantenere l’aumento della temperatura terrestre sotto i due gradi centigradi, dando origine a fenomeni come lo scioglimento dei ghiacciai e la desertificazione. Bruciare un grammo di benzina emette nell’atmosfera 3,06 grammi di anidride carbonica, per fare un esempio. Bisogna abbandonare i combustibili fossili e per farlo è necessario partire dal basso, imparando ad applicare semplici principi di ecologia ed economia. Questo è il sunto dell’introduzione al convegno “Dal Patto dei Sindaci a…” fatta dal dottor Benito Melchionna, magistrato esperto di politiche ambientali, e dal professor Antonello Pezzini, del CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo). Il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors) è un’iniziativa della Unione Europea per coinvolgere i Comuni nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale. All’hotel Mistral 2, oltre ad una rappresentanza di sindaci del territorio erano presenti anche il presidente della Provincia Massimiliano De Seneen, l’assessore regionale del Lavoro Antonello Liori, il presidente di Confindustria Oristano Giuseppe Ruggiu, il dottor Antonio Tilocca, presidente della Sfirs e  Adam Szolyac, responsabile del Patto dei Sindaci in Europa.

“L’otto per cento di tutti gli edifici che voi vedete ad Oristano sono pubblici” dice l’ingegner Pezzini “La provincia di Oristano con i suoi 160.000 abitanti spende mediamente per i suoi edifici pubblici, per riscaldamento, raffrescamento, illuminazione 25 milioni all’anno, il comune ne spende 5,5”. Il Patto dei Sindaci fa capire agli amministratori locali che devono gestire meglio l’energia e spiega loro come farlo. Negli incontri che il Patto dei Sindaci organizza per spiegare come si fa, chiede ai sindaci di dare il buon esempio ai cittadini. Si fanno le base line, si stabilisce quali sono i vettori e i settori energetici del territorio di Oristano per ridurre le spese. A volte basta fare un cappotto esterno alle pareti o cambiare gli infissi per avere un risparmio notevole.  Le parrocchie possono entrare nel patto dei sindaci, attraverso l’intermediazione di istituti di credito, poiché hanno oratori, asili, scuole ed altri edifici,  così anche le industrie. Poi c’è l’agenda digitale, gestire i consumi con internet, avere la visione dei consumi costantemente sotto controllo a distanza. I giovani devono completare le competenze tecniche con gli strumenti offerti da internet. Si aprono prospettive di lavoro future estremamente importanti, secondo Pezzini, poiché l’ENEA, ai sensi del DL  115/2008, è stato designato come istituto che certifica il titolo professionale dei giovani italiani a livello europeo. Perciò il giovane che si formasse a Oristano in uno dei dodici filoni delle energie rinnovabili avrebbe un titolo riconosciuto in Europa. Venerdì prossimo, alle 17, nell’aula consiliare del Comune di Oristano è prevista la prima assemblea operativa con i sindaci dell’area vasta.

Articolo scritto per il settimanale L’Arborense

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