La torre di Sa Mora in fase di restauro


torre sa mora

La torre di Sa Mora (San Vero Milis) circondata dalle impalcature. Durante i lavori di recupero dell’edificio, costruito nel 1578 sul promontorio di Capo Mannu a guardia delle saline, una piacevole sorpresa: è venuta alla luce un’antica  pavimentazione di ciottolato e marmette tono su tono che era rimasta sepolta sotto i detriti da tempo immemorabile. Quella di Sa Mora è una delle nove torri costiere affidate dalla Regione alla Conservatoria delle Coste, già dal 2009, per il recupero e la riqualificazione. Un’altra era la vicina torre di Scab’e Sai, con cui quella di Sa Mora era in comunicazione visiva, precipitata in mare dopo secoli di incuria e lungaggini burocratiche nell’agosto del 2012, durante l’intervento di recupero. Un’altra torre costiera coeva, la più grande dell’isola, è quella che dà il nome alla borgata di Torre Grande. Da anni, ciclicamente, si parla di un suo prossimo utilizzo da parte della Conservatoria come museo regionale delle torri costiere, magari in collaborazione con il comune di Oristano. Una buona idea, in un contesto in cui il turismo è ancora a uno stadio primitivo, generalmente legato alla vendita di gelati, birra e patatine in prossimità delle spiagge. Un’occasione anche per dare lavoro a qualche laureato disoccupato. Quanto ci vorrà, ancora, per realizzarla?

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