La torre abbandonata


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Questa è la fotografia della torre costiera più grande della Sardegna. Si trova nella Marina di Torre Grande, a cui ha dato il nome, almeno dal 1572. Interrata un paio di metri sotto il piano stradale, è circondata dall’asfalto su cui vediamo disegnate le linee di un campo da basket che si intersecano con quelle dei parcheggi a spina di pesce, testimonianza di quando le macchine parcheggiavano nel piazzale. Il monumento è pasticciato dai vandali con le bombolette di vernice spray e l’intonaco si sta scrostando. Sotto una feritoia c’è ancora un container prefabbricato che doveva servire a dare informazioni ai turisti: fogli A4 completamente sbiancati dal sole attaccati col nastro adesivo e un filo elettrico con la spina ossidata che esce da sotto la porta. Non c’è neanche un cartello. Più che una cartolina da una città turistica sembra un’immagine tratta dal sito Sardegna Abbandonata. Eppure, ciclicamente, si parla di recupero e valorizzazione della torre. Facendo pagare pochi euro di biglietto si potrebbero fare delle visite guidate dando lavoro a qualche laureato disoccupato, magari cercando di fare sistema con gli altri siti di importanza culturale della zona. Un anno e mezzo fa, sembrava quasi fatta: la torre doveva diventare il  Museo delle torri di Sardegna. Un’idea lodevole, in una borgata marina che ha un turismo sottosviluppato. Secondo quanto scriveva LUnione Sarda il 27 maggio 2013 il problema era l’umidità:

 Una volta risolto, però, il gioco è fatto e il monumento di Torregrande può finalmente aprire ed essere fruibile tutti i giorni, compresi quelli invernali. Un intervento talmente “ordinario” che sembra possano bastare i 15 mila euro che la Conservatoria delle coste ha versato nelle casse comunali per eseguire i «lavori propedeutici all’installazione del Museo delle torri di Sardegna». LA NOVITÀ Questa sarà quindi la destinazione della torre costiera di Oristano che dall’agosto 2012 è stata concessa gratuitamente al Comune fino al 30 giugno di quest’anno (contratto rinnovabile per altri dieci mesi)… «Speriamo che tutta l’operazione si possa chiudere entro pochi mesi», ha detto qualche giorno fa il primo cittadino Guido Tendas. E la speranza del sindaco sembra essere ben riposta, visto che intoppi non ce ne dovrebbero essere… All’interno della struttura nella piazza della borgata marina verranno ospitate le ricostruzioni in scala degli edifici militari che nelle varie epoche vennero costruiti a difesa dell’Isola. Ogni torre verrà ricostruita non come si trova oggi ma nello stato in cui era operativa.

Cosa sarà successo? L’umidità?

Ora la torre è ricomparsa nel progetto NOA-Nonni Oristanesi Attivi. Nel sito del Comune si legge che gli anziani volontari dovrebbero occuparsi, tra le altre cose, anche della promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e storico artistico presso i monumenti e siti culturali: Torre di Portixedda, Torre di Mariano IV (sic), Torre costiera. Sarà la volta buona?

Articolo scritto per il settimanale L’Arborense

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