Terralba dopo l’alluvione

giorgio spada mostra il livello dell'acqua

Terralba la mattina del 20 novembre è ancora sotto shock, le motopompe continuano a risucchiare acqua dai seminterrati, mentre i volontari tirano fuori le suppellettili dal fango degli scantinati. La via Rio Mogoro, che si chiama così perché si trova dove un tempo scorreva il rio Mogoro prima di venire canalizzato, sembra un mercatino dell’usato di oggetti sporchi di fango. Davanti alle case i terreni sono allagati, la strada sembra una misera diga che riesce a malapena a fermare l’acqua. Non è bastata a fermarla la sera del 18, quando il fiume Continua a leggere

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